Lettera C
Scheda
Lettera C

CABINATO
barca pontata dotata di una o più cabine.

CABOTAGGIO
dicesi “navigazione di piccolo cabotaggio” quella effettuata in mari adiacenti il porto di armamento.

CAGNARO
cappotta in tela o in plastica collocata per riparare la barca dagli agenti atmosferici durante il ricovero invernale.

CALAFATARE
rendere impermeabili gli scafi di legno introducendo con forza stoppa catramata negli interstizi tra le varie tavole che formano il fasciame.

CALCAGNOLO
parte terminale poppiera della carena su cui si inserisce la femminella bassa del timone.

CALUMO
la parte sommersa in acqua della catena dell’ancora calata.

CAMBUSA
dispensa di bordo: fare cambusa significa procurare e quindi riporre i viveri in cambusa.

CANALETTA
luogo dove si inferisce la vela: è ricavata sulla parte posteriore del profilo dell’albero (canaletta di randa) o dello strallo cavo (canaletta del fiocco).

CANDELIERE
asta per sostenere le draglie, fatte passare entro gli appositi fori; I’insiemedei candelieri e delle draglie forma la battagliola.CAPPA mettere le vele in modo che la spinta propulsiva su di una di esse sia controbilanciata e annullata dalla spinta sull’altra (cappa flante); è una manovra che si effettua con cattivo tempo per ridurre al minimo la velocità della barca e mantenere sempre le onde almascone, cioè circa 45 gradi rispetto alla prua; si dice cappa secca quando la barca mantiene la stessa posizione con tutte le vele ammainate.

CARABOTTINO
grigliato di legno che permette all’acqua di scolare al di sotto; vienemesso ad esempio in bagno o nel fondo del pozzetto per mantenere il più possibile i piediall’asciutto.

CARAMELLA
definizione usata per indicare lo spinnaker che si arrotola su se stesso oattorno allo strallo, gonfiandosi in mezzo e ai lati mentre resta strozzato in uno o più punti assomigliando, appunto, a una caramella.

CARBONERA
particolare fiocco che si alza sui ketch e sulle golette tra l’albero di maestra e quello di mezzana.

CARENA
è la parte immersa dello scafo, detta anche operu viva per essere a contatto con l’acqua.

CARENAGGIO
lavoro di pulitura e pittura dell’opera viva con antivegetativa.

CARICABASSO
cima usata per fare trazione verso il basso, ad esempio sul tangone: è detta anche alabasso.

CARICO MASSIMO DI LAVORO
massima intensità di vento che le scotte di una vela issata a riva possono sopportare: questa indicazione viene sempre fornita dal velaio.

CARRELLO
rinvio mobile su una rotaia, solitamente utilizzato per spostare con continuità il punto di scotta.

CARTA NAUTICA
particolare carta geografica che riproduce la superficie terrestre secondo la proiezione di Mercatore, in cui paralleli e meridiani divengono tutti perpendicolari tra loro; ciò comporta che viene rispettata l’uguaglianza degli angoli e sono invece deformate le distanze che, sulla carta, risultano accresciute andando dall’Equatore verso i poli.

CARTEGGIO
serie di operazioni per seguire sulla carta nautica (posta sul tavolo di carteggio) tutte le fasi della navigazione.

CAT
piccolo yacht dotato di un solo albero a prua estrema, su cui può quindi essere issata solo la randa.

CATAMARANO
imbarcazione dotata di due scafi simmetrici paralleli tra loro.

CATENARIA
linea curva che assume lo strallo (o un generico cavo) quando è sottoposto alla trazione della vela; se la catenaria è consistente si manifesta la tendenza della barca all’orza e un aumento dello sbandamento, con conseguente diminuzione di efficienza propulsiva.

CAVALLINO
curvatura in senso longitudinale della coperta.

CAVIGLIA
attrezzo utilizzato per allentare i nodi strozzati.

CAZZARE
rendere maggiormente tesa una cima.

CENTRO DI CARENA
baricentro del volume della parte immersa, ovvero dell’acqua spostata; detto anche centro di spinta (di Archimede) essendo il punto in cui si può immaginare concentrata la spinta idrostatica, il centro di carena varia al cambiare dello sbandamento dello scafo.

CENTRO DI DERIVA
centro geometrico della sezione laterale dell’opera viva di uno yacht: in esso si considerano applicate le forze che si oppongono allo scarroccio.

CENTRO DI PRESSIONE
punto della vela in cui possiamo immaginare sia concentrata tutta la forza del vento.

CENTRO VELICO
centro geometrico delle vele: nell’approssimazione di fiocchi e randa di forma triangolare, il centro velico di ognuna di esse è determinato dall’incrocio delle mediane, cioè delle rette che congiungono i punti medi dei lati con gli angoli opposti.

CERATA
indumento in tela cerata utilizzato per proteggersi dall’acqua in condizioni di brutto tempo.

CHARTER
noleggio di una imbarcazione, con o senza conducente o equipaggio.

CHIESUOLA
colonnina in cui era uso alloggiare la bussola, oggi integrata nel sostegno della ruota del timone nelle barche di dimensioni maggiori.

CHIGLIA
parte tra le più importanti negli scafi delle imbarcazioni in legno, composta da una trave longitudinale (dalla ruota di prua al calcagnolo) a costituire la base per l’ossatura della carena; nelle imbarcazioni moderne ha conservato questo nome l’irrigidimento longitudinale a centro scafo, spesso luogo dell’unione dei due semigusci.

CICALA
all’estremità del fuso di un’ancora per collegarvi la catena o il cavo.

CIMA
termine che indica genericamente un cavo tessile.

CIRRI
nubi molto alte (anche oltre 10000 metri); assumono l’aspetto di filamenti o ciuffi piumati bianchissimi essendo formati di cristalli di ghiaccio; i cirri possono indicare l’arrivo di cattivo tempo (un fronte caldo) se tendono a ispessirsi, ad unirsi a sistemi nuvolosi più bassi e se si muovono associati a venti da Sud.

CIRRIPEDI
vedi denti di cane.

CIRROCUMULI
è il famoso “cielo a pecorelle”, formato da piccole nubi a gruppi o in file: indicano tempo variabile.

CIRROSTRATI
nuvole che formano un velo sottile e omogeneo che dona al cielo un caratteristico colore grigio, come di vetro smerigliato, con la formazione di un alone attornoal Sole: sono indice di deterioramento delle condizioni meteo.

CLINKER
particolare costruzione (di origine inglese) di uno scafo in legno, con parzialesovrapposizione delle tavole che formano il fasciame in modo simile alle tegole di untetto.

COMPENSARE
correggere la deviazione magnetica affinchè l’ago della bussola indichi senza errori il Nord magnetico.

CONTAMIGLIA
strumento per contare le miglia percorse: è detto anche solcometro.

COPERTA
superficie che ricopre e racchiude superiormente lo scafo: nelle moderne barche a vela in vetroresina tutte le aree calpestabili della coperta sono rese antisdrucciolemediante corrugazioni ricavate direttamente sullo stampo oppure con speciali vernici: sullebarche più lussuose si procede ad una ricopertura con legni resistenti all’ambiente marino.come il tèk del Siam.

COPIGLIA
spranghetta metallica che si conficca nel foro di una vite o nell’occhiello di unperno, piegata poi a forcella per fissarne la posizione o impedirne la fuoriuscita.

CORDA
l`unico pezzetto di corda esistente eventualmente a bordo è quello che serve permuovere il batacchio della campana, tutte le altre sono cime;

CORONAMENTO
spigolo superiore della poppa, alla congiunzione tra scafo e coperta: èdetta luce di coronamento la luce bianca di poppa che deve restare accesa durante la navigazione notturna. Secondo il Codice Internazionale della navigazione essa ha un angolo dicopertura di 135°, centrato sull’asse longitudinale del battello.

CORPO MORTO
oggetto immerso, fissato sul fondo, di peso. e forma tali da permettere l’ormeggio di uno yacht; il cavo di ormeggio in questo caso prende il nome di grippia.

CQR
tipo di ancora a forma di vomere, il cui nome è l’abbreviazione fonetica della parolainglese “secure”; dal ridotto ingombro e dalla buona tenuta in particolare con sabbia e fango, è assai diffusa sulle imbarcazioni da diporto come ancora primaria.

CROCETTE
aste poste lungo l’albero perpendicolarmente ad esso: la loro funzione consiste nell’accrescere l’angolo tra sartia e albero diminuendo così la tensione necessaria amantenere quest’ultimo in posizione.

CUBIA
apertura circolare sulla fiancata, normalmente sulle navi a prua estrema, per fare passare la catena dell’ancora; spesso le barche da diporto hanno una sola cubia sul piano dicoperta, posta sopra il gavone dell’ancora.

CUCCETTA
letto di una barca. normalmente di larghezza contenuta, che può essere costituito da un ripiano di legno solidale allo scafo oppure da un telo sorretto da un sistemaantirollio formato da tubolari di metallo.

CUMNINGHAM
al nome di Briggs Cunningham, il suo ideatore: è una cimetta fattascorrere nell’apposito occhiello (cunningham hole) posto al di sopra del punto di mura;quando è messa in tensione, consente di smagrire la parte di tessuto prossima all’inferitura,spostando la freccia massima verso prua.

CUMULO
nube spessa, biancastra a sviluppo verticale, che annuncia l’avvicinarsi di untemporale se tende a diventare più scura; piccoli cumuli bianchi e isolati che svaniscononelle ore più calde sono invece indice di bel tempo.

CUMULOLEMBO
nube temporalesca a forte sviluppo verticale (può superare gli 8000metri): di imponenti dimensioni, con la parte alta di colore bianchissimo che si apre nella caratteristica forma ad incudine, mentre in basso è assai simile ai nembostrati: spessoassociati al passaggio di un fronte freddo, i cumulonembi sono accompagnati da violenti acquazzoni e forti venti.

CUTTER
imbarcazione a vela armata con un solo albero sorretto a prua da più stralli, così da potere issare contemporaneamente più fiocchi; derivato da un caratteristico tipo diyacht sviluppatosi in particolare in Francia e in Inghilterra alla fine del 1800, il moderno armamento a cutter presenta a prua due stralli paralleli, uno più interno all’altro, così da potere issare due fiocchi: lo yankee più a prua, dalla forma allungata, e con penna e bugna poste più in alto di quelle corrispondenti della vela più interna, detta trinchetta; in questo modo è possibile sfruttare l’effetto Venturi anche tra queste vele, con notevole efficienza nelle andature di bolina.