Caratteristiche generali del Ramo di Colico
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Caratteristiche generali del Ramo di Colico

Morfologia e informazioni generali

La parte settentrionale del lago di Como, ramo di Colico, è delimitata a sud da Bellagio, Varenna e Cadenabbia, e a nord dal Pian di Spagna, estremità settentrionale del lago. L'Alto Lago presenta caratteristiche paesaggistiche che lo rendono unico rispetto a tutti gli altri settori: la larghezza media del lago, infatti, è maggiore che nei rami di Lecco e Como ed allo stesso tempo le montagne che circondano il bacino si fanno sempre più alte. Il monte Legnone (2608 m s.l.m.), sulla sponda orientale, segna infatti l'inizio delle Alpi Retiche e la valle che porta al passo San Jorio, sulla sponda occidentale sopra l'abitato di Dongo, l'estremità sud-orientale delle Alpi Lepontine.
All'estremità settentrionale del lago possiamo trovare la foce del fiume Mera, ad ovest, e la foce del fiume Adda, ad est, i principali affluenti del lago di Como. Tra le due foci si estende il "Pian di Spagna", una piana alluvionale dal notevole interesse naturalistico per la presenza di numerose specie protette di uccelli (www.piandispagna. it). Un'altra zona di interesse naturalistico è la baia di Piona, sulla sponda orientale, ai piedi del monte Legnone. Qui i promontori dell'Olgiasca e di Montecchio racchiudono un'insenatura ombrosa, in gran parte non abitata, dal fascino antico e selvaggio. La navigazione a vela e a motore entro l'insenatura è sottoposta a regolamentazione specifica.
Da un punto di vista turistico, possiamo distinguere due diverse entità: mentre la fascia di comuni immediatamente a nord di Bellagio (Varenna, Menaggio, Cadenabbia) ha una vocazione turistica fatta principalmente di grandi e lussuosi alberghi, la parte settentrionale del lago (Dervio, Colico, Domaso) ospita innumerevoli camping, che permettono ai villeggianti soluzioni economiche per passare le vacanze sul lago.
Procedendo verso sud sulla sponda occidentale, possiamo trovare i centri abitati di Sorico, Gera Lario, Vercana, Domaso, Gravedona, Consiglio di Rumo, Dongo, Musso, Pianello del Lario e Cremia, San Siro, Nobiallo, Menaggio, Griante e Cadenabbia, tutti in provincia di Como. Sulla sponda orientale, invece, possiamo trovare gli abitati di Colico, Dorio, Dervio, Bellano e Varenna, tutti nella provincia di Lecco. Possiamo notare, analogamente a quanto succede nella parte meridionale, che le coste sotto l'influenza culturale ed economica di Lecco hanno visto lo sviluppo di un numero inferiore di insediamenti urbani, ma di dimensioni maggiori.

Venti

Venti di bel tempo
La meteorologia dell'alto Lago è fortemente influenzata dall'orografia delle montagne circostanti. Il vento dominante, in situazione anticiclonica, è la Breva, che soffia con buona regolarità. In questo settore, rispetto al resto del lago, la Breva è rinforzata e raggiunge un'intensità che supera facilmente i 15/20 nodi, accompagnata spesso da moto ondoso significativo. Nel ramo di Colico un buon segno premonitore dell'arrivo della Breva è l'intensità della foschia che si avverte guardando verso il ramo di Lecco: la completa visibilità del promontorio di Bellagio è foriera di assenza di termiche, mentre una foschia intensa indica l'arrivo di una Breva intensa e duratura. Una vegliatura della Breva (permanenza anche oltre il calare del sole) indica generalmente l'arrivo di una perturbazione.
Il Tivano, vento termico mattutino, ha un'intensità decisamente inferiore rispetto al basso lago e diventa percepibile solo a sud di Dongo. Si segnala che in corrispondenza dei promontori di Domaso e Dervio il vento può subire un rinforzo di 3/4 nodi per via del restringimento del lago. Lungo le sponde del promontorio di Olgiasca, inoltre, il vento può presentarsi rafficato e di direzione irregolare, a causa della particolare orografia della zona.
Venti invernali
Il Vento, o Ventone, si presenta in corrispondenza di correnti in quota dai quadranti settentrionali. Si tratta di una tramontana che scende dalla Valchiavenna e può raggiungere intensità notevoli, fino a 40 nodi. IlVentone può durare da 3 a 7 giorni. L'arrivo del vento determina tipicamente un calo sensibile dell'umidità dell'aria. Per questo motivo, un buon segnale premonitore dell'arrivo del Ventone è l'improvviso schiarirsi delle montagne della Valchiavenna. Di simile fenomenologia è il Fohn; in questo caso al vento si accompagna anche di un'innalzamento della temperatura.
Il San Vincenzo è un vento di grecale che scende con forza dalla Valtellina, con un asse diverso dal Ventone. Difficilmente questo vento dura una giornata intera.
Il Borgognone soffia in inverno e primavera nelle belle giornate e principalente si concentra nella zona a nord di Piona.
Venti da temporale estivo
Il Tivanello è un vento da nord leggero che spira di solito alla fine di una leggera pioggia o di un temporale in montagna.
Il Menaggino è un vento raro ma molto impetuoso (raffiche possono raggiungere i 100 km/h) che soffia dalla val Menaggio e, non potendo proseguire lungo il suo cammino in maniera rettilinea, si distende a ventaglio sulla superficie del lago. In particolare, a nord di Menaggio il vento assume una componente meridionale, mentre a sud di Menaggio si presenta come un vento dal primo e secondo quadrante, facendosi sentire soprattutto nel ramo di Lecco e scemando di intensità in maniera piuttosto decisa nel ramo di Como. La comparsa di nuvole temporalesche sopra l'abitato di Menaggio anticipa l'arrivo del vento di circa 20 minuti. Il Menaggino perde d'intensità quando iniziano le precipitazioni accompagnate al temporale.
Il Garzenasco (o Garzeno) è un vento che scende dalle valli di Garzeno, accompagnato a perturbazioni temporalesche che si concentranto sulle alture sopra il comune di Dongo.
Il Bellanasco proviene dalla val Maggiasca, sopra Bellano, in occasione di temporali. Può raggiungere una notevole intensità e, come il Menaggino, si spegne all'arrivo delle precipitazioni.
La Bergamasca non è un vento che ha origine sul ramo di Como, ma riesce ad arrivare a nord di Menaggio. Si tratta di un vento di cattivo tempo, legato a perturbazioni in transito. Può essere considerata una Breva da cattivo tempo.

Brevi cenni turistici

• Varenna: è un piccolo comune sulla sponda orientale del ramo di Como. Inizialmente villaggio di pescatori, ha rivalutato nei secoli la propria vocazione, sino ad ospitare sulle sue rive le rinomate villa Cipressi e villa Monastero, adesso adibite a centri per convegni internazionali. Varenna, oltre che per le ville, merita di essere visitata anche per il Castello di Vezio (www.castellodivezio. it) , sulle alture immediatamente al di sopra del borgo. Costruito sopra rovine di insediamenti probabilmente di origine etrusca, il castello ospita ora una scuola di falconeria ed è sede di eventi e manifestazioni. Per visitare il castello di Vezio è necessario lasciare la barca a Varenna, o, più facilmente, a Bellano e procedere con taxi o mezzi privati. Per chi ha poco tempo a disposizione, è comunque consigliabile una visita a Varenna: in prossimità del porticciolo comunale è possibile, infatti, addentrarsi tra i portici che danno direttamente sul lago o nei piccoli vicoli, godendo di un'atmosfera d'altri tempi. Si segnala, infine, che Varenna può essere raggiunta dall'altra sponda del lago (Menaggio, Cadenabbia, Bellagio) con le frequenti motonavi e traghetti della Navigazione Lago di Como.
• Bellano: è un operoso comune. Da segnalare, sul territorio, l'orrido di Bellano, una forra naturale, scavata dal torrente Pioverna e che ha creato un'atmosfera gotica a poche centinaia di metri dal centro del paese. Nel XV° secolo l'orrido divenne famoso per la lavorazione del ferro, in seguito la gola ospitò numerose famiglie nobiliari. Allo stato attuale, le acque del torrente Pioverna sono frequentemente dirottate nella vicina centrale idroelettrica, togliendo quindi fascino al posto.
• Dervio: il paese si è sviluppato lungo le rive del sedime alluvionale del torrente Varrone. Ha una discreta vocazione turistica, e nei mesi estivi ospita numerosi vacanzieri, dediti non solo al turismo giornaliero, ma anche stanziale. Per la sua posizione baricentrica (in meno di 10 miglia si possono raggiungere tutte le località del ramo di Colico) e la buona ricettività alberghiera e portuale, Dervio è consigliabile quale punto di appoggio per una visita di qualche giorno sull'alto lago.
• Corenno Plinio (frazione di Dervio): la piccola frazione, costituita da poche case collegate da scalinate scavate nella roccia, si arrocca intorno all'omonimo castello, costruito intorno al XIV° secolo, il cui principale scopo era per le segnalazioni. Di interesse anche la chiesa di San Tomaso di Canterbury, costruita intorno al XIII° secolo. Davanti all'abitato di Corenno sono presenti alcune boe in concessione; il piccolo porticciolo non è utilizzabile, però, per via delle ridotte dimensioni e del ridotto pescaggio.
• Piona: un punto privilegiato per l'osservazione della baia di Piona è l'omonima Abbazia, costruita attorno al XII° secolo secondo i canoni del romanico lombardo. Per raggiungere l'abbazia dal piccolo porticciolo di Piona è necessario camminare in direzione sud la SP 72 per circa 1 km, fino alla frazione Olgiasca, da cui un piacevole sentiero nel bosco conduce il visitatore alla chiesa.
• Colico: a nord del paese sono presenti il forte Montecchio, costruito durante la Prima Guerra Mondiale e ancora oggi dotato del suo armamento originario (sito www.museoguerrabianca.it ) e il forte Fuentes, edificato nel XVII° secolo, che serviva a difendere il confine settentrionale del ducato di Milano dall'attacco dei Grigioni e dei francesi. Colico è un centro di notevole interesse per la tavola a vela ed il kitesurf: è qui, infatti, che si svolge annualmente una tappa dei campionati mondiali di questa nuova disciplina. Tutti i punti di interesse sono facilmente raggiungibili a partire da entrambi i porti di Colico.
• Gera Lario: piccolo paese all'estremo settentrione del lago; è consigliabile una visita per le grandi attrattive naturalistiche. Da qui si possono visitare la riserva naturale del Pian di Spagna (www. piandispagna.it) e lago di Mezzola, crocevia di importanti rotte migratorie di uccelli. La riserva è distante pochi minuti di automobile dall'abitato.
• Gravedona: di notevole interesse l'imponente palazzo Gallio, fatto edificare dal cardinale Tolomeo Gallio nel XVI° secolo e ancor oggi sede di mostre e manifestazioni culturali, e la chiesa di Santa Maria del Tiglio, esempio di romanico. Di notevole interesse anche la passeggiata a lago. Tutti i luoghi citati si trovano nel raggio di poche centinaia di metri attorno ai pontili per l'attracco temporaneo.
• Bellagio: rinomato luogo di villeggiatura, ospita sul suo territorio numerose ville nobiliari, tra cui occorre citare villa Serbelloni, villa Melzi d'Eril, con i suoi immensi e sfarzosi giardini e villa Rockfeller. Il centro del paese si è conservato nei secoli nelle condizioni pressochè originarie, con vicoli stretti che si inerpicano dal lago verso la sommità del promontorio. Il paese di Bellagio gode meritatamente di un fascino naturale, non solo per la sua sfarzosa architettura, ma anche per la sua posizione a cavallo dei due rami del lago, che permette di spaziare con lo sguardo lungo un ampio tratto a partire dalle Alpi Retiche fino alle Lepontine. Da segnalare, inoltre, che Bellagio è ottimamente collegata attraverso frequenti motonavi e traghetti con gli altri paesi della zona. Se si volesse, quindi, fare una visita al paese, è consigliabile ormeggiare presso uno dei porti di Menaggio, Varenna, Tremezzo (uno scalo anche in prossimità di villa Carlotta) e Lenno.
• Menaggio: elegante cittadina ai piedi dell'omonima valle, ospita sul suo territorio numerosi alberghi di lusso. E' in una posizione baricentrica rispetto all'intero lago e per questo motivo è consigliabile quale punto di appoggio per la visita, di qualche giorno o di una intera settimana, al lago di Como.