Caratteristiche generali del Ramo di Como
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Caratteristiche generali del Ramo di Como


Morfologia e informazioni generali
Il ramo di Como è delimitato dalla città di Como, a sud, e dai comuni di Cadenabbia, a nord sulla costa occidentale, e Bellagio, sulla sponda orientale del lago.
Rispetto al ramo di Colico, ed in parte anche a quello di Lecco, la costa è più scoscesa e la distanza tra le sponde opposte è più limitata. In particolare la distanza minima si registra tra Pognana e Quarzano (soli 700 metri) e la massima tra Lenno e Lezzeno (circa 2700 metri). I monti che circondano il ramo di Como fanno parte delle prealpi lombarde e la vetta più alta è il monte San Primo (1684 m s.l.m.). Pur scoscese, le montagne che circondano il bacino sono quasi sempre ricoperte di boschi ombrosi, differenziandosi quindi dal bacino lecchese, caratterizzato, invece, da frequenti costoni rocciosi. Rispetto ai bacini di Lecco e di Colico l'asse del lago subisce diversi cambiamenti di direzione: se in prossimità di Lezzeno la direzione di sviluppo è da est ad ovest, attorno a Laglio è da nord a sud.
Il ramo di Como presenta un minore ricambio delle acque rispetto agli altri due bacini, a causa dell'assenza di immissari ed emissari significativi. Questa caratteristica, sommata all'elevato numero di insediamenti urbani rilevanti, ha facilitato il problema dell'inquinamento delle acque, specie nell'area che circonda la città di Como.
Eccetto l'area circostante il capoluogo, gli abitati sono costituiti principalmente da piccoli gruppi di abitazioni a picco sul lago. Molti paesi ospitano ville sfarzose abitati da ricchi ed illustri personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della finanza. Fanno da contraltare altri piccoli borghi abitati, un tempo, da pescatori. Questo contrasto è ben evidente a Bellagio: a poche centinaia di metri di distanza possiamo infatti ritrovare villa Melzi d'Eril e la più modesta frazione di San Giovanni. Partendo da Como e procedendo lungo la sponda orientale possiamo ritrovare i comuni di Blevio, Torno, Faggeto Lario, Pognana Lario, Nesso, Lezzeno e Bellagio. Sulla sponda orientale, procedendo sempre verso nord, ci sono i comuni di Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio, Laglio, Brienno, Argegno, Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Cadenabbia.
In linea generale, possiamo dire che i maggiori insediamenti si registrano sulla costa occidentale, anche per la facilità di collegamento con le località extra-lacustri.

Venti

Venti di bel tempo
facendo registrare raramente fenomeni degni di nota. Questo ha fatto sì che l'attività velica si sia sviluppata di meno che sui rami di Lecco e di Colico.
Il vento pomeridiano è la Breva, di direzione meridionale, con un'intensità che raramente supera i 6/8 nodi.
Il vento mattutino è il Tivano, con un'intensità che in alcune zone arriva a raggiungere i 10-12 nodi. In particolare, la Breva soffia con una discreta regolarità nel tratto di acqua da Argegno a Brienno. Il Tivano, invece, è presente in maniera abbastanza regolare lungo tutto il bacino, facendosi sentire principalmente in prossimità dei restringimenti del lago. Si segnala che in corrispondenza di un Tivano ben steso lungo tutto il lago, si può alzare un'onda considerevole, anche se l'intensità del vento non è molto elevata.
Venti invernali
Il vento o ventone si presenta in corrispondenza di correnti in quota dai quadranti settentrionali. Si tratta di una Tramontana che si stende lungo tutto il lago e può durare parecchi giorni. L'arrivo del vento è sovente accompagnato da un sensibile calo dell'umidità, e, specie nei periodi di fine inverno ed inizio primavera, da un notevole aumento della temperatura.
L'Argegnino è un vento spesso violento che spira dalle valli retrostanti Argegno e colpisce principalmente la sponda opposta, principalmente tra Lezzeno e Nesso.
Venti da temporale estivo
Il Menaggino è un vento che soffia in occasione di temporali in un vento che soffia in occasione di temporali in transito sulla val Menaggio con direzione ovest-est. Trovando un ostacolo insormontabile nel massiccio delle Grigne, si apre a ventaglio sul lago, facendosi sentire principalmente sul ramo di Lecco (di direzione settentrionale) e sul ramo di Colico (di direzione settentrionale). Sul ramo di Como, invece, scema in maniera sensibile procedendo da nord a sud, non riuscendo a superare l'altezza di Lenno.
Il Molinaccio è un vento che proviene dalle valli sopra Faggeto Lario. Prende il nome da Molina, piccolo borgo di montagna.

Brevi cenni turistici

• Como: Plinio il Vecchio attribuisce l'origine della città agli Orobi. Ha conosciuto nei secoli l'invasione dei Galli (IV° secolo a.C.) ed in seguito dei Romani (II° secolo a.C.). Durante questo periodo, Giulio Cesare intuì l'importanza strategica del territorio comense e fece insediare 5000 coloni, tra cui 500 greci. Si pensa, infatti, che molti dei nomi di località attorno a Como siano proprio di origine greca. La forte influenza romana è ancor oggi riscontrabile nella conformazione architettonico-urbanistica del centro storico: la gerarchia delle vie presenta l'aspetto razionale caratteristico del castrum romanum. Durante l'alto Medioevo, Como subisce le invasioni dei Goti, prima, e dei Longobardi, poi, mentre durante il periodo dei comuni, la città fu contesa tra le famiglie avverse dei Rusca e dei Vitani. Seguì una guerra di dieci anni intrapresa contro Milano, terminata il 27 agosto 1127 con la distruzione quasi totale della città. Ma è grazie all'alleanza con il Barbarossa che Como ebbe la possibilità di riconquistare l'egemonia territoriale perduta; è proprio durante questo periodo che la città venne riedificata. In seguito alla sconfitta di Barbarossa, Como entrò definitivamente nell'orbita di Milano. Tra i molti personaggi illustri che hanno conosciuto il territorio comasco ricordiamo Alessandro Volta, noto fisico e inventore della pila elettrica, e gli architetti Antonio Sant'Elia e Giuseppe Terragni, che con la loro architettura hanno reso Como un importante centro culturale a scala nazionale. Numerose sono le chiese di interesse a Como, tra cui il Duomo (costruito tra il XIV° ed il XVIII° secolo) e le chiese romaniche di San Fedele e di Sant'Abbondio. Infine i principali monumenti civili sono il Broletto, in prossimità del Duomo, villa Olmo, ed il tempio Voltiano. Avendo solo qualche ora a disposizione, o non potendo allontanarsi troppo dall'imbarcazione, è di interesse la passeggiata lungolago, che prosegue fin oltre l'hangar dell'AeroClub con una piacevole passeggiata che porta a Villa Olmo.
• Torno: piccolo comune sulla sponda orientale. Particolarmente caratteristica la piazza del paese che si affaccia sul porto vecchio. Qui il tempo sembra essersi fermato ad oltre un secolo fa. Torno, inoltre, ospita sul suo territorio la villa Pliniana (con la famosa fonte intermittente) e la villa Plinianina, chiaramente ispirata alla prima.
• Nesso: caratteristico paese a picco sul lago. Gli abitanti di Nesso hanno sempre avuto una stretta relazione con l'acqua: infatti molte case che si affacciano sul lago hanno una piccola darsena privata o un accesso diretto all'acqua. Come molti altri paesi rivieraschi, quindi, è la vista dall'acqua quella che appaga maggiormente del paesaggio. Di notevole interesse, inoltre, l'orrido di Nesso, una gola profonda formata dal fiume Nosè. E' possibile addentrarsi all'interno dell'orrido con barche a remi o piccole barche a motore.
• Bellagio: il paese si trova in una posizione baricentrica rispetto al lago, poiché posizionato a cavallo dei tre rami. Per la sua particolare posizione, da Bellagio si può godere di uno scenario irripetibile, con lo sguardo che spazia liberamente su un ampio tratto delle Alpi Lepontine e Retiche. Ha conosciuto nei secoli l'insediamento di diverse popolazioni, tra cui i Romani, ma sul suo territorio possiamo trovare colture tipiche anche del Sud Italia, tra cui il cipresso, olivo, alloro. Nei secoli si è resa famosa per essere un rinomato luogo di villeggiatura, ospitando sul suo territorio numerose ville nobiliari, tra cui occorre citare villa Serbelloni, villa Melzi d'Eril, con i suoi immensi e sfarzosi giardini, e villa Rockfeller. Il centro del paese si è conservato nei secoli nelle condizioni originarie, con vicoli stretti che si inerpicano dal lago verso la sommità del promontorio.
• Tremezzo: Tremezzo, terra di mezzo. Il nome deriva probabilmente dalla posizione geografica centrale rispetto alla costa del Lario, a metà strada tra la Pianura Padana e il valico del Canton Grigioni. Sul suo territorio sono da segnalare villa Carlotta, celebre sia per le raccolte d'arte conservate al suo interno (all'interno possiamo trovare famose opere di Canova), sia per il vasto giardino botanico.
• Lenno: lungo la sponda occidentale del lago, gode di un clima straordinariamente mite. Il paese si trova in una baia ben riparata dai venti dai quadranti meridionali. Il lungolago offre bellissimi scorci panoramici, che spaziano da villa del Balbianello fino alla cittadina di Bellagio. La località può essere meta di vacanza di un giorno, ma è anche un ottimo punto di appoggio per un periodo di permanenza più lungo. Non può mancare una visita alla villa del Balbianello, il cui scenario offerto dai sontuosi giardini può essere apprezzato appieno anche dal lago. La villa oggi fa parte del patrimonio del Fondo Ambiente Italiano (FAI).
• Ossuccio e Sala Comacina: l'attrattiva principale dei paesi che si affacciano su questo tratto di lago è sicuramente l'Isola Comacina. Il canale racchiuso tra l'isola e la costa è chiamata generalmente la "Zoca de l'Oli", vuoi per le acque particolarmente chete, vuoi per la coltura dell'olivo e per la rinomata produzione di olio. L'isola Comacina ha conosciuto nei secoli alterne vicende, svoltesi principalmente nella decennale guerra tra Como e Milano tra il 1118 e il 1127. Gli abitanti dell'isola e delle terre circostanti si allearono con Milano, subendo quindi le rappresaglie dei comaschi. In particolare, nel 1169 gli insediamenti sull'isola vennero completamente distrutti per mano di Federico Barbarossa, che emanò anche l'assoluto divieto di ricostruire sull'isola, pena la morte violenta. Da allora venne costruita unicamente la chiesetta di San Giovanni, nel XVII° secolo. Ancora oggi si ricostruisce questo tragico avvenimento, con un ricco spettacolo pirotecnico tra il sabato e la domenica più prossimi al 24 giugno, festa di San Giovanni.
• Argegno: il nome sembra derivare dal romano Publio Cesare Archigene, incaricato di erigere altari agli dei. Il paese è posto in un punto di rilevante importanza strategica, ed è stato fin dalla antichità un centro fortificato inserito in un vasto sistema difensivo. Da Argegno parte una funivia che permette di raggiungere il paese di Pigra in pochi minuti. Da qui si può godere di un punto di osservazione privilegiato che permette di godere di un panorama che spazia sull'intero ramo di Como. Da Argegno, inoltre, parte la strada che collega alla val d'Intelvi. Sul territorio di Argegno si segnalano le chiese di Sant'Anna, a tre chilometri dal centro, sulla provinciale che sale a Schignano, e la parrocchia della SS. Trinità.
• Cernobbio: è una rinomata località a livello internazionale, anche per via della sua splendida posizione sul lago e la facilità di collegamento con i principali centri urbani (Como dista qualche minuto di automobile). In particolare possiamo ritrovare Villa Erba, che ospita importanti congressi internazionali, ed il Grand Hotel Villa d'Este.